domenica 8 settembre 2013

L' 8 Settembre

Si tingeva questo giorno, perlopiù, di rosso
ch'è sempre stato del sangue il distintivo
finché il ricordo non l'anno rimosso
e di quel colore, ora c'è l'aperitivo.

Ma io l'ho visto quel rosso
su una camicia tutta strappata
sul petto d'uno secco come un osso
che a colpi di mitra l'anno inzuppata.

Forse sto campando troppo
ho in mente cose del secolo scorso
che mi fanno alla gola venire un groppo
senza che debba ascoltare alcun discorso.

Così in quasi solitudine m'appresto
al luogo dove tutti dovremo andare
prendo con me dei fiori, quasi un cesto
uno sul tumulo d'ogni caduto vo' posare.

C'è sempre una donna in nero
a quella tomba accanto, avrà la mia età
la trovo sempre lì, prega davvero
ha il viso smunto, pallido da far pietà.

Un giorno chiederò chi mai lei sia
anche se sento una qualche confidenza
dev'esser quella che si aggira nella stanza
quando la vita mi dà malinconia.


1 commento:

  1. Mi fa fatica commentare liriche in rima....ma questa è talmente bella che non si può che elogiare....
    Buona domenica e un caro saluto, silvia

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