Si tingeva questo giorno, perlopiù,
di rosso
ch'è sempre stato del sangue il
distintivo
finché il ricordo non l'anno
rimosso
e di quel colore, ora c'è
l'aperitivo.
Ma io l'ho visto quel rosso
su una camicia tutta strappata
sul petto d'uno secco come un osso
che a colpi di mitra l'anno inzuppata.
Forse sto campando troppo
ho in mente cose del secolo scorso
che mi fanno alla gola venire un groppo
senza che debba ascoltare alcun
discorso.
Così in quasi solitudine
m'appresto
al luogo dove tutti dovremo andare
prendo con me dei fiori, quasi un cesto
uno sul tumulo d'ogni caduto vo'
posare.
C'è sempre una donna in nero
a quella tomba accanto, avrà la
mia età
la trovo sempre lì, prega
davvero
ha il viso smunto, pallido da far
pietà.
Un giorno chiederò chi mai lei
sia
anche se sento una qualche confidenza
dev'esser quella che si aggira nella
stanza
quando la vita mi dà malinconia.
Mi fa fatica commentare liriche in rima....ma questa è talmente bella che non si può che elogiare....
RispondiEliminaBuona domenica e un caro saluto, silvia