Svelte le iene, seppur satolle
sul corpo inane flaccido e molle
del consesso domestico, nazionale
che supino porge la gola per la pena
in grazia delle solite promesse
di un futuro rosa, aleatorio, seppur
sarà subito viola, poi verde di
cancrena.
E allora, si dovrà tagliare a
fondo
dove è più rapido, seppur
doloroso
che il chirurgo non potrà
operare
sul proprio corpo, più che
comatoso.
Noi siamo in tanti, una bocca un voto
pure tosato ognuno resta devoto
preziosa lana di massa, ancorché
di poco pregio
più di quella di lorsignori, dal
vello regio.
Mi suggerisce un senso ironico, questo tuo scrivere, dai toni originali....
RispondiEliminaBuona serata e un saluto,silvia