Complice la scelta di star solo
nella noia della mente giaccio
ed esibisco un ozio esagerato
come fa la belva nella gabbia
per smentire le lodi del guardiano
e disilludere i visitatori dello zoo.
Gli occhi fissi addosso
caricano la vita d'un robusto peso
che appassisce la luce dello sguardo
corroso dal cercare ciò che non
conosco.
Così, si ficcano neri pensieri nella veglia
ricordando strade ormai percorse
senza averle neppure sbucciate
dalla cute polverosa che racconta
di quanti passi l'hanno calpestata
e dei miei che non lasciano traccia.
Riesci sempre a trasmettere, coi versi, le sensazioni più profonde del tuo animo, anche se
RispondiEliminatalvolta tratteggiano percorsi accentuati da
un sentire malinconico...
E' bello leggerti, buon sabato sera