domenica 19 febbraio 2012

Bestiario

Farfalla
pitta con l'ali blu
un tocco sul giallo della corolla
spicca verde il gambo del tarassaco.

Bruco
si ingobbisce a tratti
per andare avanti
fisarmonica di cerchi neri
sulla pelle verde, incide le foglie
facendone precisi orli ricamati.

Ragno
nel palazzo di perle brillanti
si culla nella lieve brezza
gode immobile instancabile
finché non ha per se solo
una prigioniera.

Cincia
balla tra spini aguzzi facilmente
dispensa naturale d'una stagione
c'infilza sapidi insetti per la prole
che vorace le rosse gole accende.

Gatto
calzate le zampe di piumini
muto scorre sul muro screpolato
erta la coda come un marzocco
il cenno della punta è ipnotizzante
abbranca l'unghia di scatto
il sauro verdino ch'è incantato.

Rospo
gonfia la gorgia tutta notte gracida
nella pozza avita dove torna sempre
e chiama instancabilmente
tutte quelle che il suo canto ammalia
chissà se quest'anno almeno
tenacia e voce avranno lo sperato calco.


Crescere nonostante

Fui un bambino
forse un uccello
o un pesce affiorante
che temette sempre
di cadere nella gola del cielo
e tuttavia infiammato
da una vertigine
che lo faceva crescere
nonostante sé.

sabato 18 febbraio 2012

Come il vento


Il sibilare del vento
tra i rami, voce vegetale
vaga nel gelo del bosco
fa cadere le foglie
che si perdono
come parole inutili.

mercoledì 15 febbraio 2012

Orgasmo


Mentre di lei mi prendo
il più agognato dono
sento infiammarsi il cuore
di smodato orgoglio
dolcezza mi pervade
tutto quanto
che in deliquio cado
e mi sgomento.

martedì 14 febbraio 2012

All'orientale



negl'occhi chiusi
spando colline verdi
faccio orizzonti

*
solo svegliato
dai rintocchi del cuore
vive l'amore
*
sparge l'aurora
aneliti di quiete
sul far del giorno
*
con la canizie
è già vicino il tempo
del vero viaggio

lunedì 13 febbraio 2012

Tetraggine

Vorrei stendermi nudo su una cengia
sotto un cielo livido di primo inverno
ad ascoltare il maltempo in lontananza
avanzare nuvoloso con le sue pretese
là tra i picchi dei monti senza neve.
Contare il tempo tra i tuoni e i lampi
a pochi passi dalla coscienza desta
fino a riuscire ad addormentarmi
prendere il largo quieto senza inciampi
dal rumore che i vivi sempre fanno.

domenica 12 febbraio 2012

La tazza di cicoria


Svuoterò, inghiottendo lentamente
la tazza di cicoria che m'è toccata
ch'è stata spesso aspra e amara
ma fido che l'ultime gocciole
quelle che s'attardano sul bordo
diventino il sorso migliore che
l'aspartane dei ritrovati entusiasmi
non fu mai totalmente sciolto e
zucchererà quello ch'è restato
così potrò passarmi la lingua
sul labbro con gusto, finalmente.